Ispirato alla SCUOLA DI SAGGEZZA fondata da HERMANN KEYSERLING a Darmstadt nel 1920, il Blog propone le iniziative culturali organizzate dalla omonima Associazione Culturale Il blog é agganciato all'omonimo canale Youtube contenente i video Hangout dei webinar gratuiti periodici organizzati da Sabato Scala e dalla sua compagna Fiammetta Bianchi con lo scopo di costruire, partendo dall'ideale della Saggezza, le fondamenta per un radicale rinnovamento dell'umanità .

Secondo Apocalisse di Giacomo

Secondo Apocalisse di Giacomo

Questo è il discorso pronunziato in Gerusalemme da Giacomo il Giusto e scritto da Mareim, dei sacerdoti. Egli lo narrò a Teuda, padre di Giusto, poiché era suo parente. Egli gli disse: Affrettati! Vieni con Maria, tua moglie, e i tuoi parenti ... Affrettati, dunque! Forse se tu stesso ci conduci da lui, egli tornerà in sé. Ecco, infatti, una moltitudine eccitata per le sue calunnie, è in grande collera contro di lui al di là di ogni misura. Egli, infatti, ha detto: «In verità, non si prega Più in Gerusalemme!».
Egli disse queste parole anche altre volte. Era solito pronunciare queste parole davanti a una moltitudine di gente seduta. Ma questa volta, entrato, (non) si sedette dove era solito. Si sedette invece sulla quinta scala, quella più onorata. Mentre tutto il nostro popolo era udiva le parole che diceva ...
Io sono colui che ricevette una rivelazione dalla Pienezza e dall'Immortalità. Io sono colui che fu chiamato per primo da che è grande e da Colui che ha ascoltato il Signore che è passato attraverso i mondi senza essere riconosciuto: Colui che discese dopo essersi svestito, Colui che camminò sulla terra mentre era nudo, Colui che fu trovato nella condizione di transeunte, sebbene fosse in procinto di essere trasferito l'Immortalità. Proprio questo Signore venne come un figlio vedente e come un fratello cercato. È lui che noi abbiamo respinto. Egli era sulla via verso Colui che fu generato dal Padre, perché egli suo fratello, per indurlo a liberarsi dalle catene della morte ...
Or dunque sono nuovamente ricco in conoscenza ed ho un solo Salvatore, Colui che fu generato soltanto dall'alto e per primo è venuto da un ... al Padre che ho conosciuto. Colui che a me fu manifestato, era nascosto a tutti, e tuttavia sarà manifestato soltanto da Lui. I due (occhi) che tornano a vedere sono io. Da quelli (i profeti) è stato predetto: «Sarà giudicato tra i malfattori». Colui che visse senza maledizione, è morto nella maledizione, Colui che fu respinto, venne risuscitato ...
Egli è Colui che disse ... la carne, tuttavia ad opera della conoscenza che al compito uscirò dalla carne. Io certamente morirò, ma essi mi troveranno vivo. Sono entrato (nel mondo) per essere giudicato, e tuttavia ne uscirò vittorioso. Io non giudico e non accuso i servi della sua volontà, quelli piuttosto ch'io mi affretto a rendere liberi. Se io li aiuto è perché voglio condurli al disopra di colui che vuole dominare su di essi. Io sono il fratello, in segreto, che prega il Padre fino a che ... Io sono Colui che ... dell'immortalità e il primo di coloro che risorgeranno.
Io sono il primo figlio che fu generato, e Colui che eliminerà ogni dominio che è su di loro. Io sono il prediletto. Io sono il giusto. Io sono il figlio del Padre. Io parlo come ho udito. Io comando in modo conforme all'ordine ricevuto. Io vi istruisco come ho imparato.
Vedete, io parlo per potermene andare. Prestatemi attenzione per potermi vedere!

Se io sono venuto, chi sono mai io? Poiché io sono venuto così come non sono e mi manifesterò così come so-no. Io ho vissuto sulla terra un breve spazio di e non ebbi
Una volta, mentre ero seduto e meditavo, Egli aprì la porta. Colui che voi avete udito e perseguitato venne da me. Egli mi disse: «Salve, fratello mio! Fratello mio, salve!» Allorché alzai il viso per guardarlo, la madre mi disse: «Non ti stupire, figlio, che Egli ti abbia detto "fratello mio!". Voi foste nutriti tutti e due con lo stesso latte. «Perciò egli mi chiama: "madre mia!". Egli, infatti, non ci è estraneo. Egli è nipote di tuo padre. Io non so-no...».
Dopo che lei parlò così, io vidi che Egli non gradì queste parole e non ne era soddisfatto. Egli replicò, dicendo: «Io venni quaggiù a una moltitudine di fratelli. Io li troverò ed essi usciranno.
«Tuttavia io sono l'Estraneo. Essi non mi possono conoscere col loro pensiero. In questo mondo, infatti, nessuno mi conosce. «Sarebbe, invece, importante che altri venissero alla conoscenza per mezzo tuo.
Io ti dico: Ascolta e vieni alla conoscenza! Molti, infatti, se ascoltano si scoraggeranno, tu, però, comprendi come io ti posso parlare». «Tuo padre non è mio padre. Il mio Padre, però, è diventato come un padre per te. «Come questa vergine dalla quale hai udito le parole, cosi anche tu ti sei scelto il riposo fuggendo da questo mondo». Siccome io non capivo, Egli mi disse: «Ascolta vergine ...¬. Io dissi
« questa vergine. Io ho compreso, allorché lei ritornò¬. Ed egli mi disse: Chiunque sminuisce la mia promessa, non agisce in conformità di quello ch'io voglio. A questa promessa deve mirare il tuo sguardo, e questo è pure giovevole per te. Poiché tuo padre, che tu pensi sia ricco, ti darà in eredità tutto quello che tu vedi.
Tuttavia, io ti assicuro che ti do le cose di cui parlerò, purché tu ascolti. Apri ora le tue orecchie, vieni alla conoscenza, e cammina in conformità. Quando essi verranno da te spinti da lui che è glorioso, se cercano confusione e non prestar loro attenzione, ma ... E ricordati di questo: Colui che ha intrapreso una cosa del genere è cieco e non comprende. Misero è colui per mezzo del quale esse (le potenze angeliche) furono mandate a fare il creato così com'è. Quando poi egli si vergognerà, verrà sconvolto dal fatto che la sua fatica, ben lungi da quella degli eoni, è una nullità. Apparirà l'esiguità della sua eredità, della quale, invece, vantava la grandezza. I suoi doni non sono buoni, le sue promesse sono progetti malvagi. Poiché tu non fai parte (dei figli) della sua misericordia; egli, anzi, fa violenza contro di te. Egli desidera che noi facciamo il male. Egli dominerà per un tempo determinato, quel tempo che gli è stato assegnato.
Comprendi, dunque, e conosci il Padre che possiede la misericordia. Colui che non ha bisogno di una eredità e non ha limiti, non ha un definito numero di giorni, ma è eternamente giorno e luce. Essa è in luoghi che egli (il Demiurgo) non è neppure capace di immaginare; di essa egli si serve per ingannare, perché da essa non vie-ne. Per questo è disprezzato, per questo si vanta affinché non si veda così com'è. Per questo motivo è superiore a quelli che si trovano sotto di lui, quelli in basso, cioè quelli ai quali egli guardava per attingere in essi la perfezione. Dopo avere imprigionato quelli che vengono dal Padre, li ghermì e li formò a immagine di se stesso, ed è così che essi si trovano con lui.
Io dall'alto guardavo quelli che avevano iniziato a realizzarsi; e ora ho spiegato in che modo si realizzarono. Nel frattempo furono visitati mentre avevano un'altra forma; io ho riconosciuto, in quelli, il mio stesso modo di essere, allorché io guardavo.
In verità, in vista di quanti sono venuti, essi compiranno un esodo: io so, infatti, che chiunque è stato portato giù (con violenza) in questo luogo verrà da me, come vengono da me piccoli fanciulli; e siccome io desidero venire manifestato a lui attraverso te e lo Spirito di potenza, egli (lo Spirito) ne darà rivelazione a quelli che sono tuoi.

Per mezzo tuo, essi -quelli cioè che vogliono entrare -apriranno la porta. Si volteranno per camminare sulla strada che mena a questa porta, per poterti seguire ed entrare, affinché tu li accompagni dentro e dia ad ognuno la ricompensa che merita. Poiché tu non sei il Salvatore, né sei un aiuto degli estranei; tu sei l'illuminatore e salvatore di coloro che sono miei; ed ora anche tuoi. Ad essi tu devi dare la rivelazione e dimostrare bontà a tutti loro.
Tu sarai ammirato per tutti i tuoi prodigi. Te i cieli benediranno. Di te sarà geloso colui che si diede il nome «Il geloso» ... Coloro che sono nell'oblio sono quelli che con te accolgono l'insegnamento su queste cose.È per mezzo tuo che essi saranno istruiti su di esse e troveranno riposo. È per mezzo tuo che essi domineranno, e saranno re. È per mezzo tuo che si avrà misericordia di chiunque si avrà misericordia. Tu, infatti, come sei colui che per primo si è vestito, sei ancora il primo che si svestirà. E tu diventerai come eri prima di spogliarti.
Ed egli mi baciò la bocca e mi abbracciò e mi disse: Mio diletto! Ecco io ti rivelerò ciò che i cieli non conoscono, ed anche i loro arconti. Ecco io ti svelerò ciò che non conosceva colui che si vantava affermando: «Io sono dio e non c'è nessun altro all'infuori di me». Io, invece, non vivo soltanto per me, perché sono un padre. Non ho io, forse, potere su ogni cosa? Ecco ch'io ti rivelerò ogni cosa, mio diletto, comprendi e conosci ogni cosa affinché tu possa sfuggire da questo corpo, come (ho fatto) io. Ecco io ti rivelerò Colui che è nascosto. Ora stendi la tua mano! Ora abbracciami!
Stesi subito le mani. Ma non lo trovai così come io pensavo. Ma dopo lo sentii dire: «Comprendi! e Abbracciami!». Allora io compresi. Rimasi spaventato e allo stesso tempo pieno di profonda gioia.
Perciò vi dico: Voi che avete giudicato siete stati giudicati! Voi non avete avuto indulgenza mentre a voi fu usata indulgenza. Siate finalmente sobri e riconoscetelo! Colui, infatti, che voi avete giudicato è, in realtà, un altro da quello che voi avete giudicato. Ma voi non potevate pensarlo! Non avevate alcuna conoscenza.
Egli è Colui che non poteva essere visto da chi ha creato il cielo e la terra, poiché Egli era al disopra di lui. Egli era Colui che è la Vita. Egli era la Luce. Egli era Colui che sarà, Colui, ancora, che metterà compimento, a ciò che ha avuto inizio, e porrà un principio a ciò che va verso la fine. Egli era lo Spirito Santo e l'invisibile, Colui che non discese sulla terra. Egli era la Vergine e Colui la cui volontà si realizza. Io ho visto proprio Lui, così com'era, nudo, nessun vestito lo copriva. A Lui accade soltanto ciò che Egli vuole
Allontanatevi da questo sentiero campestre e multiforme! Camminate su quello che vi conduce a diventare liberi con me, dopo che voi avrete sormontato ogni genere di dominazione. Egli, infatti, non vi giudicherà per le cose che avete fatto, ma di voi avrà misericordia. Giacché non foste voi a compierle, ma è il vostro padrone che le ha fatte.
Egli non era in collera, Egli era, invece, un padre benevolo. Ma voi, ora, voi vi siete condannati, perciò resterete nelle vostre catene. Avete oppresso voi stessi e ve ne pentirete, ma non ne trarrete vantaggio alcuno. Guardate verso Colui che parla, e cercate Colui che tace! Conoscete Colui che è venuto quaggiù, e afferrate Colui che se ne è andato via. Io sono «il Giusto». Io non giudico. Io non sono un padrone, sono invece un aiuto. Egli fu respinto prima che stendesse la sua mano ...

Ed Egli mi fece udire per questa casa il rumore delle vostre trombe dei vostri flauti e delle vostre arpe. Ma il padrone, che vi ha fatto schiavi, ha chiuso le vostre orecchie, affinché non possiate udire il suono delle mie parole, e i vostri cuori io non prestino attenzione a me che in seguito voi chiamerete «il Giusto». Perciò io vi dico da parte del Signore: Ecco, vi ho dato la vostra casa, della quale voi dite «l'ha creata Dio», e nella quale Colui che vi abita ha promesso di darvi un'eredità. Questa casa io abbatterò in rovina e a derisione di coloro che sono nell'ignoranza. Poiché ecco coloro che hanno l'ufficio di giudicare deliberando su ciò che Egli ha detto ...
Il giorno, tutto il popolo e l'intera moltitudine erano in subbuglio e apparve evidente che non si trovavano d'accordo. Egli si alzò e andò via, dopo che aveva parlato cosi. In quello stesso giorno, tuttavia, egli venne di nuovo e parlò ancora per altre poche ore. Io invece, mi intrattenevo con i sacerdoti. Non rivelai loro nulla sulla nostra parentela poiché essi dicevano tutti concordemente: «Lapidiamo il Giusto!». Si alzarono dicendo: «Su, andiamo! Uccidiamo quest'uomo! Togliamolo di mezzo a noi. Egli, non ci sarà di alcun giovamento».
Essi erano là, e lo trovarono ritto presso il colo del Tempio; vicino alla grande pietra angolare. E decisero di gettarlo giù da quella altezza. E lo gettarono giù. Quando allungarono lo sguardo su di lui, si accorsero che era ancora vivo. Allora si ripresero e scesero giù, lo afferrarono, se lo passarono l'un l'altro, trascinandolo per terra; lo stesero, gli posero un masso sull'addome, e tutti lo calpestarono «Seduttore!».
Lo alzarono di nuovo, poiché era ancora vivo, e gli fecero scavare una fossa. Ve lo posero dentro; lo ricoprirono fino al ventre e, in questa posizione, lo lapidarono.
Ma egli stese le mani e pronunciò questa questa preghiera ch'egli non era solito pronunciare:
“Mio Dio e mio Padre! Tu mi hai salvato da questa morta speranza, Tu che mi hai portato alla vita attraverso il mistero della tua volontà. Non lasciare che si prolunghino per me i giorni di questo mondo, ma il giorno della tua Luce nella quale non v'è più alcun residuo di notte risplenda su di me! Trasferiscimi nel luogo della mia salvezza, liberami da questo luogo straniero! Non sia in me inoperosa la tua grazia, piuttosto diventi in me splendente la tua grazia! Salvami da una cattiva morte! Poiché tu sei la Vita della vita! Estraimi vivo dalla tomba, poiché in me vive la tua grazia, il desiderio di essere strumento di pienezza. Salvami dalla carne peccaminosa, poiché mi sono diretto verso di te con tutta la mia forza. Salvami da un nemico umiliante! Non darmi in potere di un giudice severo! Salvami dal peccato e perdonami tutte le colpe dei miei giorni! Poiché io sono vivo in te, in me vive la tua grazia. Ho rinunciato a ogni cosa, ma ho confessato apertamente te. Salvami dalla grave tribolazione. Ora è giunto il tempo e l'ora! O Santo Spirito, mandami la salvezza la luce la luce coronami di imperitura ed eterna potenza ”

Detta la preghiera, rimase in silenzio la sua parola dopo fu scritta questo è il discorso. 

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