Ispirato alla SCUOLA DI SAGGEZZA fondata da HERMANN KEYSERLING a Darmstadt nel 1920, il Blog propone le iniziative culturali organizzate dalla omonima Associazione Culturale Il blog é agganciato all'omonimo canale Youtube contenente i video Hangout dei webinar gratuiti periodici organizzati da Sabato Scala e dalla sua compagna Fiammetta Bianchi con lo scopo di costruire, partendo dall'ideale della Saggezza, le fondamenta per un radicale rinnovamento dell'umanità .

La Lettera di Pietro a Filippo

La Lettera di Pietro a Filippo

Lettera che Pietro inviò a Filippo.
"Pietro, apostolo di Gesù Cristo, a Filippo, nostro caro fratello e compagno nell’apostolato e ai fratelli che sono che sono con te: salute!
Desidero tu sappia, fratello nostro, che abbiamo ricevuto ordini da nostro Signore e Salvatore del mondo intero che dovremmo riunirci insieme per istruire e predicare la salvezza che ci è stata promessa da Nostro Signore Gesù Cristo. Ma per quanto ti riguarda, sei lontano da noi e non desideri che ci riuniamo insieme per sapere come dovremmo organizzarci per poter narrare della buona novella. Di conseguenza ti gradirebbe, o nostro
fratello, venire da noi secondo quanto orina Gesù, nostro Dio?”
Quando Filippo ricevette queste (parole), dopo averle lette, si recò da Pietro con letizia e con gioia. In seguito Pietro riunì anche gli altri. Si recarono sul monte che è chiamato “degli Ulivi” il posto in cui erano soliti riunirsi con il Cristo benedetto quando era in vita.
Quando gli apostoli giunsero insieme, si gettarono in ginocchio, pregarono dicendo, “Padre, Padre, Padre della luce, che possiedi l’incorruzione, abbi il piacere di ascoltarci, tu che ti sei compiaciuto nel figlio Gesù Cristo. Perché egli ê divenuto luce nella oscurità. Ascoltaci!”
E pregarono ancora dicendo, “Figlio della Vita, Figlio della Immortalità, che ê nella luce, Figlio, Cristo di immortalità, nostro Redentore, dacci il potere, perché cercano di ucciderci!”
Allora la grande luce apparve in modo che le montagne brillarono alla vista di colui che era comparso. E una voce venne fuori dicendo, “ascoltate le mie parole che posso comunicarvi. Perché mi state interrogando? Sono Gesù Cristo che ê con voi per sempre.”
Gli apostoli risposero dicendo, “Signore, vorremmo sapere la deficienza degli Eoni e del loro Pleroma. E: “Come fummo trattenuti in questo luogo?” Inoltre: “Come giungemmo in questo posto?” E: “In che modo ne partiremo?” Ancora: “Come abbiamo l'autorità della baldanza? E: “Perché le potenze combattono contro di noi?”
Allora una voce venne fuori dalla luce e disse, “Voi stessi siete testimoni che vi ho parlato di queste cose. Ma a
causa della vostra incredulità ne parlerò ancora. In primo luogo riguardo alla deficienza degli Eoni, questa è la
mancanza, quando la disobbedienza e la stupidità della madre apparvero senza l’ordine della maestà del padre. Ella volle elevarsi sopra gli eoni. E quando ella parlò, giunse l’Arrogante. Quando ella abbandonò una parte, l’Arrogante la trattenne a se ed essa divenne una deficienza. Questa ê la deficienza degli eoni. Ora quando L’Arrogante ebbe preso una parte, la seminò. La dispose su potenze e autorità. E la rinchiuse negli eoni che sono morti. E tutte le potenze del mondo si rallegrarono poiché erano state generate. Ma non conoscono il padre preesistente, poiché gli sono estranee. Ma queste sono quelle che hanno avuto potere e che L’hanno servito lodandolo. Egli, l’Arrogante, ê diventato fiero a causa dell'elogio delle potenze. È divenuto geloso e ha desiderato creare un'immagine al posto di un'immagine e una forma al posto di una forma. Ha incaricato le potenze sotto la sua autorità di modellare i corpi mortali. Essi vennero all’essere da una falsità, dall’apparenza che si era addensata.
“Poi riguardo al pleroma: Io sono colui che ê stato inviato giù nel corpo a causa della semenza che era caduta.
E sono sceso nella loro forma mortale. Ma non mi hanno riconosciuto; credevano che fossi un uomo mortale. Ed io parlai con colui che mi appartiene e lui mi ascoltò come voi ugualmente mi ascoltate oggi. Gli ho dato l'autorità affinché potesse entrare nell'eredità della sua paternità. E ho preso [...] che erano riempiti [...]nella

sua salvezza. E poiché era una mancanza, per questo motivo si ê trasformato in un Pleroma.”
“È a causa di questo che siete stati trattenuti, perché appartenete a me. Quando allontanerete da voi ciò che ê corrotto, allora diventerete coloro che danno luce tra gli uomini mortali.”
“E questo (ê il motivo) per il quale combattete contro le potenze, perché esse non hanno riposo come voi, poiché non desiderano che siate salvati.”
Allora gli apostoli lo adorarono ancora dicendo, “Signore, dicci: In che modo combatteremo contro gli arconti, poiché gli arconti sono superiori a noi?”
Allora una voce venne fuori dall’apparenza e disse, “ora combatterete contro di loro in questo modo, dato che
gli arconti combattono contro l'uomo interno. Dovete combattere contro di loro in questo modo: andate insieme e insegnare nel mondo la salvezza con una promessa. E voi, il cingetevi con la potenza del Padre mio ed lasciate che la vostra preghiera sia conosciuta. Il Padre, vi aiuterà come vi ha aiutati inviandomi. Non abbiate paura, io sono con voi per sempre, come vi ho detto prima quando ero nel corpo.” Allora venne una luce e un tuono dal cielo e sembrò loro che quel luogo fosse rapito in cielo.
Quindi gli apostoli resero grazie al Signore con ogni benedizione. E ritornarono a Gerusalemme. Incamminandosi discussero insieme in merito alla via riguardante la luce che era giunta. E un'osservazione fu fatta riguardo al Signore. Essa affermava, “Se lui, il nostro Signore che ha sofferto, quanto noi (dobbiamo soffrire)?”
Pietro rispose dicendo “ha sofferto per noi ed ê necessario per noi soffrire a causa della nostra piccolezza.” Allora una voce venne loro dicendo, “Ho detto molte volte: ê necessario per voi soffrire. È necessario che siate consegnati alle sinagoghe e di fronte ai regnanti, perché soffriate. Ma colui che non soffre e non […] il Padre […] in modo che possa […].
E gli apostoli gioirono grandemente e giunsero fino a Gerusalemme. Entrarono nel Tempio e istruirono sulla salvezza nel nome del Signore Gesù Cristo. Guarirono un gran numero di persone.
E Pietro aprì la sua bocca, dicendo ai suoi discepoli (che lo seguivano), “Nostro Signore Gesù, quando era nel corpo, ci ha mostrato tutto? Per questo discese. Fratelli miei ascoltatemi.” E fu pieno di spirito santo. Poi parlò in questo modo: “Gesù, nostra luce, ê disceso ed ê stato crocifisso. Fu trafitto da una corona di spine. Gli fu
messa una veste viola. Fu crocifisso su un albero e fu sepolto in una tomba. Ed è resuscitato dai morti. Fratelli miei, Gesù era estraneo a questa sofferenza. Ma noi siamo quelli che hanno sofferto con la trasgressione della madre. Ed a causa di questo, egli fece ogni cosa come noi. Perché il signore Gesù, il figlio della incommensurabile gloria del Padre, è l'autore della nostra vita. Fratelli miei, lasciate quindi che noi non ubbidiamo a questi senza legge, e camminiamo nel [...].
[...] Allora Pietro riunì insieme anche gli altri, dicendo, “O, signore Gesù Cristo, autore del nostro riposo, dacci uno spirito di comprensione affinché anche noi possiamo effettuare prodigi.”
Allora Pietro e gli altri apostoli lo videro e furono pieni di spirito santo. Ciascuno di loro effettuo guarigioni.
Ed partirono per predicare il signore Gesù. Esi riunirono insieme e si salutarono l’un l’altro dicendo, “Amen.”
Quindi Gesù apparve loro dicendo, “Pace a voi tutti e a coloro che credono nel mio nome. Nel partire, la gioia, la grazia e la potenza sia con voi. Non abbiate paura; guardate, sarò con voi per sempre.”


Allora gli apostoli di allontanarono in quattro direzioni per andare a predicare. E andarono via con il potere di Gesù, in pace. 

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