Ispirato alla SCUOLA DI SAGGEZZA fondata da HERMANN KEYSERLING a Darmstadt nel 1920, il Blog propone le iniziative culturali organizzate dalla omonima Associazione Culturale Il blog é agganciato all'omonimo canale Youtube contenente i video Hangout dei webinar gratuiti periodici organizzati da Sabato Scala e dalla sua compagna Fiammetta Bianchi con lo scopo di costruire, partendo dall'ideale della Saggezza, le fondamenta per un radicale rinnovamento dell'umanità .

Apocalisse di Pietro

Apocalisse di Pietro

Quando il Salvatore stava seduto nel tempio del 300esimo anno dell'Antica Alleanza e con l'accordo della decima colonna, ed essendo soddisfatto con il numero dei viventi, dell'incorruttibile Maestà, mi disse "Pietro, beati sono quelli di lassù che appartengono al Padre, il quale rivelò la vita a coloro che sono alla vita, attraverso di me, da quando ho ricordato loro che sono eretti su ciò che è forte, perché ascoltino la mia parola e distinguano le parole di malvagità e trasgressione dalla legge di giustizia, come dall'alto di ogni parola di questo Pleroma di verità, sono stati illuminati nel compiacimento di colui che nei principati hanno cercato. Ma non avendolo trovato, non venne menzionato tra tutte le generazioni dei profeti. Ora è apparso tra questi, in colui che si è mostrato, che è il Figlio dell'uomo, che si è elevato sopra i cieli nel timore degli uomini della stessa so-stanza. Ma tu stesso, Pietro, diventi perfetto in conformità con il tuo nome con me stesso, ciò che hai scelto, perché da te ho stabilito una base per il resto che ho convocato alla conoscenza. Perciò sii forte fino all'imitazione di giustizia di colui che ti aveva chiamato a conoscerlo in un modo che merita di essere fatto a causa del rifiuto che a lui avvenne, la forza delle mani, dei piedi e dell'incoronamento da quelli della regione centrale, e il corpo del suo splendore che portano nella speranza del servizio a causa di un premio di lealtà come egli stava per riprenderti tre volte in quella notte".
E mentre mi diceva queste cose, vidi dei sacerdoti e persone correre verso di noi con le pietre, come se ci avrebbero ucciso, ed ebbi paura che stavamo per morire.
Ed egli mi disse: “Pietro, ti ho detto molte volte che essi sono ciechi e non hanno nessuna guida. Se vuoi conoscere la loro cecità metti le mani, che sono la tua veste, sugli occhi e dimmi cosa vedi”.
Ma quando lo feci non vidi nulla. Gli dissi “Non vedo nulla in questo modo”.
Ancora una volta mi disse, “Fallo di nuovo”.
E mi venne una paura per la gioia, perché vidi una luce nuova, più grande della luce del giorno. Poi venne il Salvatore e gli raccontai le cose che avevo visto.
Ed egli mi rispose, “Alza le mani e ascolta ciò che i sacerdoti e il popolo stanno dicendo”.
E io ascoltai i sacerdoti che si erano seduti con gli scribi. Le moltitudini gridavano con la loro voce.
Quando egli udì queste cose da me, disse, "Drizza le orecchie e ascolta cosa stanno dicendo".
E io ascoltai nuovamente, "Mentre tu siedi, essi ti lodano".
Quando gli dissi queste cose, il Salvatore rispose “Ti ho detto che queste persone sono cieche e sorde. Quindi ora ascolta le cose che ti stanno dicendo in un segreto, e custodisci ciò. Non dirlo nemmeno ai figli di questa età (mondo / epoca /era). Tu sarai bestemmiato in questa età in quanto ti ignoranoe, ma ti loderanno non appena ti conosceranno”.
“Molti accetteranno il nostro insegnamento sin dal principio. Ed essi si trasformeranno tra di loro nuovamente
per la volontà del Padre del loro errore, perché hanno fatto quello che voleva. Ed egli gli si rivelerà a secondo del suo giudizio, vale a dire, i servitori della Parola. Ma coloro che si sono mescolati con questi diventeranno i
loro prigionieri, dato che sono senza percezione. E l’innocente, buono, uno puro che essi spingono al lavorato
re della morte, e al regno di coloro che lodano Cristo in un rifacimento. Ed essi lodano gli uomini della propagazione delle menzogne, coloro che verranno dopo di voi. Ed essi si uniranno con il nome di un uomo morto, pensando che diverranno puri. Ma diventeranno molto contaminati, cadranno nelle chiamate di sbagli e nelle mani di un malvagio, uomo astuto e di molteplici dogmi, e saranno governato senza legge”.

Alcuni di loro bestemmieranno la verità, e annunzieranno un insegnamento cattivo; e tutti sparleranno gli uni degli altri. Alcuni saranno chiamati dal nome degli arconti, sotto il potere dei quali si mettono. Altri saranno chiamati dal nome di un uomo che ha una donna nuda, multiforme e soggetta a sofferenze molteplici. E coloro che propagano questi (insegnamenti) esploreranno i sogni; e allorché affermano che un sogno proviene da un demone degno del loro errore, saranno consegnati alla corruzione invece che all'incorruzione.
Il male, infatti, non può produrre buon frutto. Poiché, dal luogo donde proviene, ognuno trae quanto gli assomiglia. Non tutte le anime provengono dalla verità, né tutte provengono dall'immortalità. In questi eoni -a nostro modo di vedere -ogni anima è destinata alla morte perché è sempre schiava, essendo stata creata per soddisfare i suoi desideri, e distruzione eterna è la sua parte: in essa si trova e da essa proviene. Le anime amano le creature della materia venute all'esistenza con loro.
Ma le anime immortali, o Pietro, non sono così. Tuttavia fino a quando non sarà giunta l'ora della morte l'anima immortale apparirà simile alla mortale. Non manifesterà la sua vera natura, la quale -sola -è immortale e pensa alla immortalità, avendo fede e desiderando la rinuncia alle cose di quaggiù.
La gente saggia sa bene che non si raccolgono fichi dai cardi o dalle spine, né uva da piante spinose. Ogni frutta, cioè, proviene sempre dall'albero, al quale appartiene: se esso non ê buono per l’anima ê distruzione e morte; l’altra anima, invece, proviene dall'albero eterno, quello della vita e dell'immortalità, della vita alla quale lei assomiglia.
Dunque, tutto ciò che non ha (vera) esistenza si dissolverà nel nulla. I sordi e i ciechi si accordano soltanto con i loro simili. Altri compiranno il cambiamento per mezzo di cattivi insegnamenti unitamente a ingannevoli misteri. Persone che non conoscono i (veri) misteri parlano di cose che non capiscono, si vantano di essere gli unici a conoscere il mistero della verità, e pieni di orgoglio, si aggrappano all'insolenza invidiando l'anima immortale, divenuta ormai una garanzia.
Poiché ogni autorità, potenza e forza di questi eoni si augura di essere con esse, le anime immortali, nella creazione del mondo, affinché loro che non sono, cioè le forze, essendo state dimenticate da coloro che realmente sono, le possano lodare, io sebbene non siano state salvate, né siano state condotte sulla via che ad esse conduce, augurandosi sempre di potere diventare immortali. Poiché se l'anima immortale è rinvigorita da uno spinto Intellettuale, subito penetrano in lei quelle forze che la fanno deviare.
Ma molti altri si oppongono alla verità e sono messaggeri di errore e oppongono il loro errore e la loro legge contro questi miei puri pensieri: guardando come in prospettiva, ritengono che bene e male provengano dalla stessa fonte. Costoro fanno affari con la mia parola, e propagheranno un duro destino: la stirpe delle anime immortali inutilmente camminerà su questa (strada) fino alla mia parusia.
Dal loro ambiente sorgeranno (persone che rinnegheranno la mia parola) e il perdono delle loro mancanze nelle quali caddero a opera dei loro nemici, persone che io riscattai dalla schiavitù nella quale si trovavano, e donai loro la libertà; costoro realizzarono una semplice contraffazione del vero perdono in nome di un morto, cioè di Hermas, primogenito dell'ingiustizia, affinché la vera luce, che esiste, non sia creduta dai piccoli.
Quanti appartengono a questo genere di persone, sono i cattivi operai che saranno gettati nelle tenebre esteriori, lungi dai figli della luce. Poiché né essi entrano, né permettono che quelli che lo vogliono, salgano alla loro meta, operando la propria liberazione.

Altri di loro, ancora, trovandosi tra le sofferenze, pensano di potere portare a compimento la (norma della) saggezza della vera fratellanza, realmente esistente: questa è l'unione di spirito tra quanti provengono dalla stessa radice, in una comunione dalla quale traspariranno le nozze dell'incorruttibilità.
In luogo di questa tra quelli apparirà, come un’imitazione, qualcosa di un genere simile, la generazione della e
sorellanza». Sono costoro che opprimono i fratelli dicendo loro: Attraverso questo (cioè la "sorellanza") il nostro dona la sua misericordia, poiché è (solo) attraverso questo che darà la salvezza».
Dissimulando, con ciò, di conoscere il castigo stabilito contro coloro che anche solo concordano con quelli hanno agito così verso i piccoli -coloro che concordano con quelli che hanno visto fare prigionieri i piccoli.
Ma vi saranno ancora altri, tra coloro che non nel nostro numero, che si chiameranno «vescovi» anche «diaconi», quasi che essi abbiano ricevuto da la piena autorità. Costoro si mettono a tavola seguendo la legge dei primi posti: sono canali senz'acqua!
Ma io dissi: «Io ho paura a motivo di ciò che tu mi hai detto, che pochi soltanto -per quanto vediamo noi -so-no coloro che sfuggono al traviamento, mentre sono moltitudini che faranno traviare altre moltitudini di viventi, e li annienteranno con se stessi. «E allorché pronunceranno il tuo nome saranno considerati degni di fede».
Il Salvatore rispose: «Un tempo limitato fu concesso al loro errore affinché dominino sui piccoli. «Compiuto il tempo dell'eone dell'errore, si rinnoverà l'eone che non invecchia, dall'intelligenza immortale, ed essi i piccoli domineranno su quelli che ora dominano su di loro.
«Egli estirperà il loro errore alla radice e lo esporrà a vergogna, di modo che l'anima possa manifestarsi in piena libertà, dopo che avrà ricevuto l'intelligenza. E quanti sono così diventeranno immortali, o Pietro».
«Vieni, dunque, andiamo verso il compimento del volere del Padre immutabile. Ecco, infatti, che si tireranno addosso la sentenza pronunziata su di me, e andranno in rovina. Quanto a me, però, non possono sfiorarmi. Ma tu, Pietro, ti troverai in mezzo a loro. Non temere, però, per la tua viltà. La loro intelligenza sarà ottusa, perché l'Invisibile si è opposto a loro».
Quando egli diceva queste cose, io lo vidi come ghermito da essi, e dissi: «Che cosa vedo, Signore? Sei proprio tu quello che afferrano, sebbene tu ti intrattenga con me? O ancora, chi è quello che sereno e sorridente è sull'albero? È un altro quello al quale colpiscono le mani e i piedi?».
Il Salvatore mi rispose: «Colui che tu hai visto sull'albero sereno e sorridente, costui è il Gesù vivente. Ma colui al quale sono trafitti mani e piedi con chiodi, costui è la sua parte corporea, cioè il suo sostituto esposto a vergogna: è colui che venne a sua somiglianza.
«Guarda a lui e a me!». Ma io, dopo avere guardato, dissi: «Signore, nessuno ti vede! Fuggiamo di qui!». Egli, però, mi disse: «Io ti ho detto che essi sono ciechi. Lasciali soli! Tu vedi quanto poco comprendano quello che dicono. Essi hanno esposto a vergogna il figlio della loro Gloria, invece del mio servo».
Ed io vidi avvicinarsi a noi uno che rassomigliava a lui, proprio a Colui che era sorridente sull'albero. Egli era (pieno) con uno Spirito Santo, egli è il Salvatore. C'era una grande e ineffabile luce che li avvolgeva, e una moltitudine ineffabile e invisibile di angeli che li lodavano.
E allorché lo guardai, Egli si manifestò come uno che è glorificato. Ed Egli mi disse: Coraggio! Tu, infatti, sei colui al quale fu dato di conoscere, senza velo, questi misteri.

Colui, infatti, che hanno inchiodato è il primogenito, la casa dei demoni, e il vaso di pietra nel quale essi abitano, è l'uomo di Elohim, l'uomo della croce, colui che è sotto la Legge. Quello, invece, che sta presso di lui, è il Salvatore vivente: il primo, in lui, è Colui che afferrarono e rilasciarono, Colui che, allegro, guarda coloro che gli fecero violenza, mentre tra loro erano divisi. Perciò Egli ride della loro intellettuale cecità: Egli sa che sono nati ciechi.
Quello che è soggetto al soffrire verrà; il corpo è un sostituto. Ma quello che essi hanno rilasciato era il mio corpo incorporeo. Mentre io sono spirito intellettuale, pieno di luce splendente. Quello che tu hai visto venire da me, è il nostro Pleroma intellettuale, che unisce la luce perfetta con il mio Santo Spirito. Le cose, dunque, che tu hai visto, devi tramandarle a quelli di un'altra stirpe, a quelli che non provengono da questo eone. Poiché per un dono di questo genere non vi è posto in uomini che non sono immortali, ma soltanto in coloro che furono scelti in virtù della loro natura immortale, in coloro che hanno dimostrato di essere capaci di accoglierlo: questo spirito darà loro la propria pienezza.
Perciò io dissi: «A chi ha sarà dato e avrà in abbondanza. Ma a colui che non ha -cioè all'uomo di questo luogo, a colui che è interamente morto, a colui che è lontano dalla piantagione di questa creazione, perché è un uomo) di questa generazione, nella quale quando appare uno la cui natura è immortale, si pensa di poterlo catturare -, a lui sarà tolto quello che ha e dato a colui che ha. «Tu, dunque, sii coraggioso. Non avere timore di alcuno! Poiché io sarò con te affinché nessuno dei tuoi nemici prevalga contro di te. La pace sia con te! Sii forte!».

Quando Egli (Gesù) disse queste cose, egli (Pietro) ritornò in se stesso. 

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