Ispirato alla SCUOLA DI SAGGEZZA fondata da HERMANN KEYSERLING a Darmstadt nel 1920, il Blog propone le iniziative culturali organizzate dalla omonima Associazione Culturale Il blog é agganciato all'omonimo canale Youtube contenente i video Hangout dei webinar gratuiti periodici organizzati da Sabato Scala e dalla sua compagna Fiammetta Bianchi con lo scopo di costruire, partendo dall'ideale della Saggezza, le fondamenta per un radicale rinnovamento dell'umanità .

Apocalisse di Paolo

Apocalisse di Paolo

[...] la strada. Ed egli si rivolse a lui, dicendo: «Per quale strada salirò io a Gerusalemme?». Il fanciullo gli rispose: «Dimmi il tuo nome perché io possa indicarti la strada». Il fanciullo sapeva chi era Paolo. Ma voleva intrattenersi con lui, con le sue parole, per trovare un pretesto di parlare con lui.
Il fanciullo prosegui dicendo: «lo so chi sei tu, Paolo. Tu sei colui che fu benedetto fin dal grembo materno. Perciò sono venuto da te, affinché tu possa salire a Gerusalemme, dagli apostoli, tuoi compagni. È per questo motivo che io ti ho chiamato. Io sono lo Spirito che ti accompagna. La tua mente sia sveglia, Paolo, con [] tra gli arconti e queste potestà e gli arcangeli e le potenze e tutta la stirpe dei demoni e la casa di colui che svela i corpi al seme di un'anima».
Terminate queste parole, egli proseguì dicendo: La tua mente sia sveglia, Paolo! Vedi che la montagna sulla quale stai è la montagna di Gerico, di modo che tu possa conoscere le cose nascoste in quelle che sono manifeste. «Ora tu andrai dai dodici apostoli, poiché essi sono gli spiriti eletti ed essi ti saluteranno». Egli alzò gli occhi e li vide: essi lo salutarono.
Allora lo Spirito Santo, che parlava con lui, lo afferrò e lo portò in alto, su fino al terzo cielo; e passò oltre fino al quarto cielo. Lo Spirito Santo gli parlò dicendo: «Guarda! Sulla terra scorgi la tua somiglianza». Egli guardò giù, e vide quelli che erano sulla terra. Lanciò uno sguardo verso Dio che è al disopra della creazione. Poi guardò su in alto e vide i dodici apostoli alla sua destra e alla sua: sinistra, nella creazione. E lo Spirito era davanti a loro.
Guardai nel quarto cielo, secondo la loro classe, vidi gli angeli rassomiglianti a dèi: questi angeli portavano un'anima fuori dalla terra dei morti. Essi la posero alla porta del quarto cielo. E gli angeli la frustavano. L'anima parlò dicendo: «Che peccato ho commesso nel mondo». L'esattore che siede nel quarto cielo, replicò: «Non era giusto che tu commettessi tutte le iniquità che sono nel mondo dei morti». L'anima rispose dicendo: «Produci dei testimoni! Indichino, essi, in quale corpo ho commesso quelle iniquità; volete portarmi un libro e leggerle da esso?».
Vennero tre testimoni. Il primo parlò dicendo: «Non c’ero io, forse, nel corpo nella seconda ora? ... io mi levai
contro di te fino a quando tu fosti preso dall'ira, dalla rabbia e dall'invidia». E il secondo parlò dicendo: «Non c'ero, forse, io nel mondo? Entrai alla quinta ora, ti vidi e ti ho desiderata. Ed ecco che ora io ti accuso degli omicidi che hai commessi». E il terzo parlò dicendo: «Non venni forse io da te alla dodicesima ora del giorno, quando il sole stava tramontando? Ti ho concesso oscurità fino a quando tu non hai compiuto i tuoi peccati». Allora l'anima, udite queste cose, abbassò gli occhi molto triste; poi guardò verso il cielo, ma fu respinta in basso. Allorché fu respinta in basso questa anima, andò in un corpo che era stato preparato per lei. Ed ecco, le sue testimonianze erano finite.
Allora guardai in alto e vidi lo Spirito, che mi disse: «Vieni, Paolo! Avanza verso di me». Allora io andai. La porta si apri, ed io giunsi in alto al quinto cielo. Vidi gli apostoli, i miei compagni, che camminavano con me, mentre lo Spirito ci accompagnava. Nel quinto cielo, vidi un grande angelo che stringeva nella sua mano un bastone di ferro. Con lui c'erano altri tre angeli. Io osservavo il loro viso. In mano tenevano delle fruste e rivaleggiavano tra loro eccitando le anime ad andare verso il giudizio. Ma io camminai con lo Spirito, e la porta mi si apri.

Allora noi salimmo al sesto cielo. Vidi gli apostoli, miei compagni, che camminavano con me, e lo Spirito Santo che mi conduceva davanti ad essi. Guardai su in alto e vidi una grande luce che splendeva in basso, giù nel sesto cielo.
Parlai all' esattore che era nel sesto cielo, e gli dissi: «Aprimi!». E lo Spirito Santo era davanti a me. Egli mi aprì. Allora salimmo al settimo cielo. Ed io vidi un vegliardo la cui luce faceva risplendere i suoi abiti bianchi. Il suo trono, nel settimo cielo, era sette volte più splendente del sole.
Il vegliardo parlò dicendomi: «Dove vai, tu, Paolo? O benedetto, che fosti posto da parte fin dal grembo di tua madre!». Ma io volsi lo sguardo verso lo Spirito, ed egli mi fece un cenno del capo, dicendomi: «Parla con lui!». Allora io risposi al vegliardo: «Sto andando al luogo dal quale sono venuto!». Il vegliardo mi replicò: «Donde sei venuto?». Io gli risposi: «Discendo verso il mondo dei morti per fare prigioniera la prigionia che è stata fatta prigioniera nella prigionia di Babilonia». Il vegliardo mi replicò: «Tu come potrai sfuggirmi? Guarda! Osserva gli arconti e le potestà!». Rispose lo Spirito e mi disse: «Dagli il segno che hai, ed egli ti aprirà». Allora gli diedi il segno.

Egli volse lo sguardo verso il basso, alla sua creazione e alle sue autorità! Si aprì allora il settimo cielo e noi salimmo all'Ogdoade. Allora vidi i dodici apostoli: essi mi salutarono. E noi salimmo su al nono cielo. Salutai tutti coloro che erano nel nono cielo. E salimmo al decimo cielo. E salutai gli spiriti miei compagni. 

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